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Walter Gropius

Walter Gropius

Figura principale dell’architettura razionalista, Walter Gropius (1883-1969) è annoverato tra i padri dell’architettura moderna, per il complesso e l’influenza storica e sociale delle sue opere, realizzate in oltre 50 anni tra Europa e Stati Uniti.
Grazie al favorevole ambiente familiare alto borghese, entra subito in contatto con il mondo dell’architettura: compie gli studi tra Monaco e Berlino e soprattutto si forma nello studio di Peter Behrens (1908-1910), in quel periodo impegnato nei progetti dell’AEG.
Qui Gropius inizia “a concepire quel metodo progettuale chiaro e oggettivo, sempre rivolto a privilegiare l’aspetto funzionale dell’edificio” (Di Marco) e conosce Adolf Meyer, col quale nel 1910 apre uno studio a Berlino. 

Dalla loro collaborazione nascono le officine Fagus (1911) ad Alfeld, innovativi edifici industriali con vetro e ferro, “il primo e più significativo esempio del Neues Bauen in Germania (...)” (Schuster) e la fabbrica-modello progettata per l’Esposizione di Colonia (1914), in cui gli elementi classicheggianti della facciata coesistono con la modernità dei nuovi materiali e dei due corpi-scala cilindrici trasparenti. In seguito alla Grande Guerra, Gropius s’impegna a riformare l’istruzione artistica: dopo molti sforzi, nell’aprile 1919 fonda a Weimar la scuola del Bauhaus, il cui scopo è volto alla “realizzazione dell’architettura del futuro come opera d’arte unitaria (...) nata da una rinnovata unione di tutte le discipline artistiche con l’artigianato”.
Di questo fervente periodo si segnala il primo lavoro collettivo dei celebri laboratori (artistici, artigianali e infine architettonici): la casa in legno del commerciante Sommerfeld a Berlino (1922), con basamenti in pietra e tetto a falde, e la ristrutturazione del Teatro comunale di Jena (1922, sempre con Mayer). Nel 1925 il Bauhaus si trasferisce a Dessau, dove Gropius realizza la nuova sede, “vero e proprio capolavoro dell’architettura moderna, che riassume le principali caratteristiche del razionalismo”, un’opera che rispecchia “la perfetta corrispondenza delle forme al tema pedagogico da lui perseguito” (Treccani).

Caposaldo del movimento moderno, il Bauhaus rimane uno dei principali meriti di Gropius che seppe affrontare “nella sua interezza il problema della validità artistica nella produzione in serie”.
Dal 1928, quando lascia la direzione della scuola, Gropius si dedica alla progettazione, all’urbanistica e ai problemi abitativi, tra i quali spiccano il quartiere residenziale Torten a Dessau e le case unifamiliari a Stoccarda.
Dal 1938 è negli USA, dove insegna ad Harvard e dirige il Dipartimento di Architettura fino al 1952. Nel ‘46 costituisce il Tac (The architects collaborative), un gruppo di lavoro di giovani architetti con cui realizza, tra gli altri, il Graduate Center della Harvard University (1950), ispirato agli ideali del Bauhaus.

Walter Gropius opere e progetti famosi

- Progetto Bauhaus Archiv, Darmstadt (Germania), 1968 (realizzato con modifiche da A. Cvijanovic a Berlino nel 1979)
- John F. Kennedy Federal Office Building, Boston, Massachusetts (USA), 1966
- Pan american Airways Building (con E. Roth & Sons, Tac e P. Belluschi), New York (USA), 1963
- Ambasciata degli Stati Uniti (con Tac), Atene (Grecia), 1961
- Progettazione della Gropiusstadt, quartiere residenziale di Berlino, 1960
- Harvard Graduate Center, Cambridge (con Tac), Massachusetts, (USA), 1950
- Peter Thacher Junior High School, Attleboro (USA), 1948
- Waldenmark/Edward Fischer House (con M. Breuer), Wrightstown Township, Pennsylvania (USA), 1939
- Gropius House (con M. Breuer), Lincoln, Massachusetts (USA), 1938
- 66 Old Church Street, Chelsea, Londra (Gran Bretagna), 1936
- Blocco abitativo del centro residenziale Siemennsstadt, Berlino (Germania), 1930
- Ufficio di collocamento, August-Bebel-Platz, Dessau, (Germania), 1929
- Siedlung Torten, Dessau (Germania), 1928
- Case unifamiliari duplex nella Weissenhofsiedlung, Stoccarda (Germania), 1927
- Progetto Totaltheater per E. Piscator, Berlino (Germania), 1927
- Sede del Bauhaus (con C. Fieger e E. Neufert) e case doppie per gli insegnanti (con E. Neufert), Dessau, (Germania), 1926
- Casa Sommerfeld, con A. Meyer, Berlino-Steglitz (Germania), 1922
- Progetto di concorso per la sede del “Chicago Tribune” (con A. Meyer), Chicago (USA), 1922
- Monumento ai caduti del marzo 1920, Weimar (Germania), 1922
- Ristrutturazione del Teatro comunale (con A. Meyer), Jena (Germania), 1922
- Fabbrica ed edificio al padiglione del Werkbund (con A. Meyer), Colonia, (Germania), 1914
- Officine Fagus (con A. Meyer), Alfeld an der Leine (Germania), 1911-1925

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