27-01-2009

Sede di Che Banca!, CREA International, 2008

Progetti

Simile ad una banca del futuro, la struttura ha effettivamente lo charme di un ambiente avveniristico, quasi proveniente dallo spazio, come una navicella, come un'astronave appena atterrata nei centri storici delle città italiane.



Sede di Che Banca!, CREA International, 2008 Che Banca! Un'esclamazione, ma anche il nome di una nuova banca progettata dall'estro creativo del team di CREA International.
La prima sede ha aperto a Milano, ma ormai le filiali proliferano nella principali città d'Italia. Simile ad una banca del futuro, la struttura ha effettivamente lo charme di un ambiente avveniristico, quasi proveniente dallo spazio, come una navicella, come un'astronave appena atterrata nei centri storici delle città italiane.
Colorata, di giallo limone e di bianco, ha un aspetto divertente, fresco, originale, invitante. Qualcuno ha esclamato "dopo aver visto le foto della sede di Milano di Che Banca!, onestamente mi è venuta voglia di andarci a fare un giro".
Hanno avuto un'idea brillante quelli di CREA International: trasformare un ambiente asettico e tradizionale, come spesso è quello degli istituti bancari, in qualcosa di stravagante, di sognante, di suadente. Il vecchio concept è stato rispolverato, e con un nuovo look decisamente invitante e singolare. Gli interni sono organici, concepiti come un susseguirsi di concavità e di convessità; gli spazi sono dinamici, fluidi, energizzanti. Tutto è curato fino al più piccolo dettaglio: postazioni a forma di cabine dove utenti e operatori sono seduti dalla stessa parte, luci diffuse, area bambini per una visita più piacevole anche per i più piccini.
Il lavoro è stato realizzato dallo studio Crea International (gli stessi che hanno creato la corporate identity di altri brand quali Vodafone, Wind, Unicredit Banca, Trenitalia e moltissimi altri) con la volontà di creare ambienti informali e allegri per far sentire i clienti a proprio agio, ma anche per riflettere alcune caratteristiche del brand quali semplicità, trasparenza ed innovazione. Sì, perchè qui il cliente è invogliato ad entrare, gli ambienti lo cullano, lo "accarezzano", lo fanno sentire in un luogo leggero e avvolgente. Se l'obiettivo era quello di creare un luogo attraente, che sollecitasse all'ingresso, quantomeno anche solo per curiosità, ebbene l'obiettivo è stato raggiunto.
Un altro aspetto molto significativo è che spesso Che Banca! sorge nei centri storici delle città italiane, con i quali stabilisce un dialogo particolare. Da un lato la città con le sue memorie, dall'altro una struttura colorata e morbida con il suo futuro.
E forse è proprio su questo aspetto che si gioca il rapporto fra le due: da un lato una quinta consolidata, riconoscibile, a volte popolata di antiche torri medievali o campanili trecenteschi -come a Firenze, dove Che Banca! sorge proprio in prossimità del Duomo e del campanile di Giotto- dall'altro un interno magico, innovativo, inaspettato. L'interferenza è netta, dichiaratamente forte. Ma il gioco funziona, e così la storia sposa il presente e il futuro in una danza di interazioni difficili ma intriganti, a tratti provocatorie, ma benvenute. La memoria accoglie l'innovazione attraverso una dinamica che procede per interferenze positive, auspicate e interessanti.

Francesca Oddo

GALLERY

Sede di Che Banca!, CREA International, 2008

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