21-01-2015

Haworth Tompkins: Everyman Theatre Liverpool

Haworth Tompkins,

Progetti

Legno, Cemento,

Lo studio di Londra Haworth Tompkins firma la ristrutturazione dello storico Everyman Theatre a Liverpool. Il recupero della vecchia sede dell’Everyman Theatre è un’occasione per costruire un’icona contemporanea, in cui la gente di Liverpool possa identificarsi, e un’architettura sostenibile che parte dal riutilizzo di 25000 mattoni del vecchio edificio.



Haworth Tompkins: Everyman Theatre Liverpool

Vincitore di un concorso europeo, Haworth Tompkins ha realizzato un’icona contemporanea per la città di Liverpool, il nuovo Everyman Theatre. Il progetto dello studio londinese Haworth Tompkins ha previsto la ristrutturazione del vecchio Everyman Theatre, un teatro storico, considerato da sempre il “teatro della gente” perché molto frequentato da tutti senza distinzioni. Il concetto di sostenibilità ambientale alla base dell’intervento di ripristino del teatro parte dal recupero di circa 25000 mattoni dello storico edificio, pari al 90% del materiale originario.

La nuova struttura in mattone e cemento, che si affaccia su Hope Street, all’angolo con Oxford Street, si è inserita esattamente sull’impronta del vecchio complesso, tra edifici del XVIII e XIX secolo, senza turbare la precedente configurazione dell’area e senza richiedere l’abbattimento di ulteriori strutture, secondo un preciso disegno di Haworth Tompkins. Nel web si legge l’intensa storia dell’edificio: sorto a primi dell’Ottocento come cappella per dissidenti, trasformato qualche decennio più tardi in spazio culturale come sala per concerti e successivamente per il cinema, diventa teatro solo negli anni ’60, mentre è già un simbolo nella memoria cittadina.

La salvaguardia della storia, non solo del teatro, ma anche del contesto urbano in cui esso sorge, è stata infatti una prerogativa dei progetto vincitore del concorso: era fondamentale lasciare ai cittadini di Liverpool l’antica immagine di quella parte di città, in cui si sarebbe inserita la nuova immagine del teatro.

La continuità è il tema che ha ispirato anche l’ideazione della facciata d’ingresso, che sembra voler si annullare da un punto di vista strutturale, sostituita da un messaggio a scala architettonica. Questo messaggio è declamato da centocinque cittadini di Liverpool, ritratti dal fotografo Dan Kenyon e quindi stampati per incisione su altrettanti frangisole di alluminio, montati su una struttura metallica. Il messaggio è semplicemente il volto della gente, quella che ha frequentato e frequenterà l’Everyman Theatre. Al posto di tanti slogan pubblicitari con i patinati volti degli attori, l’architettura ha voluto diventare il luogo in cui la gente si incontra e celebra la cultura.

Il teatro insomma come specchio di noi stessi: sembra voler dire Haworth Tompkins, se avrà successo sarà solo perché la gente, con i suoi gusti, le sue diversità, le sue passioni molteplici, l’ha voluto.
La memoria è incisa poi sulle pareti dell’auditorium, su ognuno dei mattoni recuperati e lasciati a vista, che infondono alla sala teatrale l’aspetto di un laboratorio in costante trasformazione.


Un teatro da 400 posti, sale prove, laboratori, aree espositive e di ristoro e uffici trovano sede in un edificio che è riuscito a ottenere un punteggio altissimo nel protocollo BREEAM, il primo e più diffuso metodo di valutazione sulla qualità ambientale degli edifici. Oltre alla raccolta e al riutilizzo dell’acqua piovana e all’uso dell’illuminazione LED in tutti gli ambienti, compreso l’auditorium, l’Everyman Theatre può vantare una buona termoregolazione grazie all’efficiente massa termica del complesso. Un attento studio della climatizzazione sfrutta la ventilazione naturale dovuta alle aperture nascoste all’interno della struttura e alle 4 ciminiere sulla sommità del volume, che portano all’esterno l’aria calda.

Mara Corradi

Progetto: Haworth Tompkins
Capoprogetto: Steve Tompkins
Collaboratori: Toby Johnson, Roger Watts, Will Mesher, Katy Marks, Patrick Quinn, Marc Tuitt
Committente: Liverpool and Merseyside Theatres Trust
Luogo: 3 - 11 Hope Street, Liverpool (Inghilterra)
Progetto delle strutture: Alan Baxter & Associates
Supervisione tecnica: Gardiner & Theobald
Superficie utile lorda: 4690 mq
Area del lotto: 1610 mq
Inizio Progetto: 2011
Fine lavori: 2013
Impresa costruttrice: Gilbert-Ash
Struttura in cemento, acciaio e 25000 mattoni recuperati
Facciata principale realizzata con 105 frangisole di alluminio anodizzato dello spessore di 10 mm, tagliato ad acqua
Pavimenti in legno
Interni e arredo: Haworth Tompkins con Katy Marks at citizens design bureau

www.haworthtompkins.com

RIBA Stirling Prize
Blueprint Best Public Project Award
RIBA National Award
RIBA North West Building of the Year Award
RIBA North West Regional Award
LABC Building Excellence Award
WAN Performing Spaces Award
AIA UK Honorable Mention


GALLERY


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