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3LHD architects

3LHD architects
Gli esponenti dello studio 3LHD architects ci parlano dell'interazione tra architettura regionale e movimenti contemporanei nell'architettura mondiale e di come abbia influito sui principali progetti di 3LHD.
Intervista di Flores Zanchi

1 - Parlando dell'architettura croata contemporanea, ritenete che sia possibile individuare uno stile croato contemporaneo e pensate che 3LHD lavori in questa direzione?

Non riteniamo che gli stili siano così importanti oggi. Tuttavia, si può dire che negli ultimi 20 anni sia emerso sulla nostra scena architettonica un gruppo di architetti croati contemporanei le cui principali realizzazioni hanno riguardato in particolare il settore pubblico e residenziale. La partecipazione di questi architetti emergenti a conferenze in università internazionali, concorsi e pubblicazioni e i premi e riconoscimenti che hanno ricevuto sono la prova migliore della qualità e delle specificità ben riconoscibili della loro architettura. Forse vale la pena di dire che la forte tradizione modernista è sempre una fonte di ispirazione così come l'architettura regionale locale e, naturalmente, l'essere sempre aggiornati sui movimenti contemporanei dell'architettura mondiale.


2 - 3LHD architects ha recentemente completato l'Hotel Lone situato nel parco secolare di Monte Mulini, una delle zone turistiche più affascinanti della Croazia. Potreste dirci qualcosa a proposito dell'edificio? Quali sono le sue caratteristiche?

L'Hotel Lone è il primo hotel di design della Croazia. Si trova nella zona turistica più bella di Rovigno, in un'area protetta unica del bosco di Monte Mulini. L'hotel dispone di 236 camere e 12 suite, 16 camere offrono l'esclusiva esperienza di una piscina privata con idromassaggio, situata sul terrazzino. Ci sono tre ristoranti, due bar, un jazz club e un mini club. Un centro conferenze di alto livello e un centro benessere di ispirazione mediterranea costituiscono due delle caratteristiche salienti dell'albergo.
L'albergo è stato progettato pensando all'esperienza e alla fruttuosa collaborazione di architetti, designer di prodotti e artisti croati della generazione degli anni 70, ma questa volta da un team di creativi croati della nuova generazione costituito da architetti, artisti concettuali, designer grafici e di prodotti e stilisti di moda. Si è trattato di una grande opportunità di promuovere nel mondo la creatività croata, anche perché tutti i designer e artisti coinvolti nel progetto sono già noti a livello internazionale.
Oltre all'architettura generale, interni e arredi sono stati scelti e disegnati appositamente per l'hotel al fine di ottenere un’identità ben distinta e riconoscibile. I mobili sono stati disegnati dai designer di Numen / For Use. Lo studio di moda I-GLE ha disegnato le uniformi del personale e altri tessili. L'artista Silvio Vujičić ha creato i motivi dei tessuti per le camere. Le installazioni nell'atrio dell'albergo sono opera di un gruppo di artisti innovativi: Ivana Franke - "Room for running ghosts"; Silvio Vujičić - "In the hanging garden no one speaks" e lo studio di moda I-GLE - composizioni tessili No1, No2, No3. Studio92 ha progettato il centro benessere mentre Studio Kappo si è occupato del progetto paesaggistico. L'agenzia Bruketa & Žinić OM ha ideato e supervisionato l'identità visiva dell'albergo.
Il terreno complesso del sito ha determinato la particolare pianta a Y che ha consentito la realizzazione di uno schema organizzativo funzionale: una vista panoramica da tutte le stanze e il raggruppamento delle strutture pubbliche intorno a un atrio verticale che connette gli spazi comuni a tutti i livelli creando un volume centrale di altezza e scala eccezionali dove si svolgono tutte le funzioni vitali dell'hotel. L'ambiente circostante è l'elemento visivo caratteristico dell'hotel che definisce anche tutte le viste dell'interno. La luce ambientale e la vegetazione mediterranea si riflettono sulle superfici lucide dei soffitti delle aree pubbliche e sui pannelli a specchio sulle pareti delle stanze, entrando in profondità all'interno e rafforzando l'effetto delle piante circostanti.

3 - Uno dei progetti a cui state lavorando è il ristorante Green Pavilion a Zagabria. L'idea alla base del progetto fa risaltare l'alta qualità della vegetazione esistente. Potreste illustrarci di che tipo di progetto si tratta?

Questo in realtà è il progetto per la mensa della facoltà di Agraria e Silvicoltura dell'Università di Zagabria. L'elemento fondamentale e fonte di ispirazione per il progetto è il luogo stesso, con la sua splendida vegetazione, distribuita densamente in tutta l'area, che si dirada gradualmente verso il confine orientale. L'idea per il nuovo Padiglione/Ristorante consiste nel creare uno spazio redigendo una mappa dell'area dove si trovano gli alberi più belli e definendo il territorio che rimane per la costruzione. Sollevando questo territorio verde "tagliato" si crea lo spazio sottostante. L'elemento formale e funzionale base, nonché regolatore stagionale della luce, è la cosiddetta tettoia “vegetale” formata lungo l'intero bordo del tetto intorno all'edificio.
Il grande cortile costituisce l'accesso principale, un luogo di incontro, una terrazza aperta e l'ingresso principale agli spazi dell'edificio. Due ristoranti (mensa e a’la carte) si trovano vicino alle due corti principali dell'edificio. La mensa è orientata verso il parco e le porte scorrevoli consentono di estenderla nell'ambiente esterno. Gli uffici dell'associazione studentesca e la hall polifunzionale fanno parte del volume orientale e questo ha consentito di costruire il padiglione per fasi.
Le serre e i piccoli edifici temporanei, che sono sempre stati presenti nel campus come parte integrante della facoltà, sono serviti di ispirazione per le unità abitative con dieci appartamenti che sono state incorporate nel progetto. Gli appartamenti sono progettati come volumi autonomi, eretti sul tetto per motivi di privacy. Intorno agli appartamenti, sulla superficie del tetto, sono state create aree con piante diverse che possono anche servire a scopi di istruzione.
L'idea è quella di creare un edificio sostenibile che contribuisca all'ambiente sotto ogni punto di vista - materiali, costruzione e struttura. Durante la progettazione è stata prestata particolare attenzione alla luce naturale e alla ventilazione naturale dell'area, al fine di ridurre ulteriormente il consumo energetico per luce artificiale, riscaldamento e raffreddamento. Il tetto e la sua estesa tettoia vegetale sono eccellenti regolatori di calore, una spessa protezione che ripara l'edificio dal freddo in inverno e dal caldo in estate.


4 - 3LHD è uno studio di architettura multidisciplinare che comprende vari collaboratori provenienti da campi e diversi e con formazioni diverse. In che modo si sviluppa il lavoro di squadra e cosa significa lavorare in un'atmosfera collaborativa?

Il lavoro di squadra è la principale caratteristica del nostro studio. All'inizio eravamo 4 soci di pari livello. Ora che lo studio conta 25 persone, formiamo gruppi creativi diversi a seconda dei progetti e coinvolgiamo sempre creativi di diverse discipline che contribuiscano all'idea centrale. Negoziazione, tolleranza e un ego limitato: questa è la ricetta del successo del lavoro di squadra. È essenziale creare una buona atmosfera per ogni progetto, le persone sono molto più importanti delle idee. Un ambiente dinamico e creativo di questo tipo genera sempre grandi idee. La maggior parte dei nostri progetti, il Memorial Bridge, il Padiglione croato dell'EXPO in Giappone/Spagna, il Riva Split Waterfront, lo Zamet Centre, il Dance Centre di Zagabria e infine il Lone Hotel, sono frutto della collaborazione di moltissime persone creative provenienti da professioni, aree di attività e affinità diverse, ingegneri edili, specialisti dell'illuminazione, designer grafici e di prodotto, stilisti di moda, artisti.

5 - A quali progetti sta lavorando attualmente 3LHD? Potreste parlarci della vostra attuale attività?

Dopo il positivo completamento e l'inaugurazione dell'hotel Lone, 3LHD sta lavorando ad altri progetti a Rovigno, tra cui la ricostruzione di alcuni alberghi esistenti nell'area di Monte Mulini e il nuovo progetto del Tourist Apartments Resort Amarin.
L'elenco dei progetti in corso comprende anche la stazione per gli autobus Zabica che dovrà presto essere costruita a Fiume, il progetto residenziale 4 Towers e il Business Centre Miramare, entrambi a Zagabria, oltre al già menzionato Green Pavilion Restaurant, un progetto frutto di un concorso che ci siamo aggiudicati lo scorso anno.
Un altro grande progetto in previsione è il Toronto Port Lands Sports Centre in Canada, un palazzetto del ghiaccio con 4 campi da hockey nell'area del vecchio porto. Il progetto è molto particolare in quanto ha una struttura verticale in cui i campi da hockey sono situati uno sopra l'altro. Attualmente il progetto è sospeso.

Foto di
Aljosa Brajdic
Sandro Lendler
Damir Fabijanic
Domagoj Blazevic
Cat Vinton

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